Una postura corretta del corpo è fondamentale
per il benessere non solo fisico, perché evita tanti problemi
muscolari, ma anche psichici. Un corretto portamento infatti aumenta l’autostima e da agli altri una immagine migliore di noi.
Il sistema posturale è un sistema
complesso che coinvolge il sistema nervoso centrale e periferico, ma anche la
visione, il piede con i suoi barocettori, i muscoli, e l’apparato buccale
comprendente masticazione e lingua. Tutte le informazioni provenienti da questi
organi e apparati vengono elaborati dal cervello per rendersi conto della
postura del corpo e per inviare messaggi correttivi.
Il risultato finale, della elaborazione di queste informazioni è un corretto atteggiamento posturale ed una corretta ergonomia dei gesti.
Immaginate una colonna che pende; sicuramente
per non farla cadere bisogna adoperare delle funi che tirano o usare dei
puntelli che la sostengono. Il corpo umano è uguale e se non è perfettamente in
asse ci sono dei muscoli che lavorano male e in modo eccessivo creando alterazioni
strutturali dell’organismo e dolore. La schiena di una persona inoltre, per
natura, possiede delle curve e le evidenziamo meglio se
guardata di lato. Per il buon funzionamento della colonna queste curve
devono rimanere.
Per capire quale sia la giusta posizione in stazione eretta, guardiamoci allo specchio e immaginiamo un filo a piombo che passa per il lobo dell’orecchio, l’apice anteriore della spalla, l’anca , il ginocchio e cade a metà della caviglia
E’ ovvio che durante le nostre attività
quotidiane non possiamo mantenere sempre una postura eretta ma dobbiamo
svolgere le nostre attività. Ebbene nel corso della giornata assumiamo
posizioni e compiamo gesti che sollecitano l’ apparato muscolo scheletrico in
maniera a volte anomala esponendoci a problemi anche importanti e di lunga
durata. L’organismo inizialmente cerca di compensare, e successivamente vedrà insorgere tutte le
problematiche più comuni (cefalee, cervicalgie, nevralgie, difetti di masticazione,
dorsalgie, lombalgie, e altro) ma anche
disturbi meno noti compreso quelli della sfera psichica.
Esaminiamo ora alcune gesti
e posizioni della vita quotidiana per renderli più funzionali e meno
dannosi.
Quando camminiamo.
La posizione giusta prevede spalle ben aperte, tirate leggermente indietro, come se uno volesse accostare le scapole tra di loro.
La posizione corretta per dormire è di lato o supini (pancia il alto), mai pancia in sotto. Il materasso deve essere di consistenza tale da modularsi alle curve del corpo ed il cuscino di altezza tale che il collo rimanga in linea con il corpo.
Quando solleviamo un oggetto pesante.
Nel sollevare un oggetto piega le ginocchia, e non la schiena. Quindi solleva spingendo con le ginocchia mantenendo la schiena eretta. Fare la stessa cosa quando si deve poggiare l’oggetto. Se trasporti un oggetto, portalo molto accostato all’addome. Più il carico si allontana dal nostro corpo, più aumenta la forza che i muscoli lombari devono compiere.
Quando
lavoriamo alla scrivania.
La scrivania deve essere di tipo ergonomico, con braccioli e schienale regolabile, in modo che tra schiena e sedere si formi un angolo retto e con la parte lombare che conserva la sua curva in lordosi. Le gambe non devono penzolare, ma poggiare su un poggiapiedi.
Quando
guardiamo la televisione.
Il momento di ascolto della TV è un momento molto pericoloso per la nostra schiena, infatti per rilassarsi si tende a scivolare sulla sedia o sul divano assumendo una posizione non corretta. Quando si guarda la TV, bisogna poggiare bene il tratto lombare allo schienale e possibilmente con un piccolo rotolo a livello lombare, sempre per conservare la normale curvatura della schiena.
Quando
guidiamo la macchina.
Quando
si fanno lavori a terra con strumenti.
Quando si da lo straccio a terra o si fanno lavori in giardino con la zappa, usare l’arnese con manico lungo, in modo da fare il lavoro ( passare lo straccio o zappare) stando in piedi e con schiena dritta.
Quando stiriamo.
Regolare il piano si stiro ad una altezza tale che non ci costringa a stare curve. Inoltre avere l’accortezza di avere un poggia piedi per alternare la gamba in appoggio.